Music Story
Non e' semplice recensire la storia della musica da ballare, i locali, i dj, la gente le varie tendenze e stili di vita che hanno contribuito a iniziare, modellare e personalizzare il mondo delle discoteche.
Secondo le mie esperienze vissute come frequentatore ( E NON SOLO) dei locali mitici della Versilia, della Riviera Romagnola e di tutto il nord Italia, prendendo spunto da altre testimonianze di chi ha vissuto queste epoche e parlando con diversi amici DJ che hanno contribuito a questa storia, nasce questa recensione.
Cerchiamo di capire bene come sono andate le cose perche' purtroppo a volte capita di leggere delle testimonianze non del tutto veritiere.
Da grande appassionato di musica e della sua storia, prima ascoltandola dagli altri e poi vivendola in prima persona ho cercato materiale sulla Versilia ed i suoi locali.
Leggendo un articolo ben dettagliato di Marco Castellani , su pagine 70, ho riconosciuto alcune di queste storie.
Dal 50 al 70 la Versilia e' stato uno dei luoghi di villeggiatura più famosi d'Italia, mare, sole e vita notturna anche se improntato su un turismo d'ellite in contrapposizione a quello della Romagna divenuto ben più popolare negli anni 70. Anche oggi la Versilia rimane, come la Sardegna, un posto d'elite .
In Versilia ci sono diversi locali da ballo ; i più famosi sono la Capannina ( sin dagli anni 30 ) un locale molto costoso, non certo alla portata di tutti e quindi frequentato da gente più adulta e la Bussola un pò più a portata di mano che ha visto esibirsi artisti di fama internazionale ma che e' stato anche teatro di un fatto tragico successo nel capodanno del 69.
Non possiamo non parlare di Bussoladomani, il grande teatro tenda che ha ospitato grandi nomi della musica mondiale senza dimenticare l'ultima apparizione pubblica della grande Mina che risale al 1978.
La vicina Lido di Camaiore ha visto nascere locali come il PIPER 2000 un locale ambivalente dove si suonava prevalentemente musica dal vivo e si poteva ballare con i dischi suonati dai DJ . Hanno suonato al Piper star come BRIAN AUGER i Camaleonti, Mal i New Trolls,. PFM, Dik Dik e persino i Genesis.
Se ci si sposta a Torre Del Lago si può ammirare il bellissimo Teatro della Lirica all'aperto ancora rinomato in tutto il mondo.
Sempre a Lido di Camaiore si poteva ballare al SEA HORSE CLUB, più conosciuto come " Cavalluccio " una discoteca molto grande con un buon impianto audio e luci che si poteva definire di " nuova generazione " . Questo locale e' stato il primo in versilia ( forse in tutta la Toscana) a suonare dischi d'importazione ; certi pezzi infatti li potevi ascoltare solo qua.
Cosi' da QUEL GIORNO PER MOLTI ANNI A VENIRE TUTTE LE DISCOTECHE ALTERNATIVE e i vari eventi e metamorfosi che seguiranno faranno parte della mia vita.
Comunque da parte mia e dei miei amici da quel periodo la Versilia viene abbandonata per avventurarci ogni fine settimana da un capo all' altro dell'alta italia per ascoltare e ballare musica nuova E FREQUENTARE LOCALI ATERNATIVI, diversi dalla solita discoteca
Comincio a frequentare i locali adibiti a discoteche chiamati taverne o whisky a GO GO le mitiche festine di sabato pomeriggio e le prime discoteche in Versilia e zone limitrofe.
Delle discoteche più in voga della Versilia quella dove potevi ascoltare musica "diversa" dalle altre era, come ho già anticipato prima, il Sea Horse Club a Lido di Camaiore sul lungomare.
Questo era un grande capannone con un potente impianto audio e luci e incotravi ragazzi e ragazze che giungevano da diverse parti d'Italia arrivando a bordo della mitica vespa, con auto colorate o in treno, i quali magari nella stagione estiva si fermavano qualche giorno in Versilia per godersi il mare e così parlando venni a sapere di 2 locali molto particolari.
Uno era il Ciak a Bologna e l' altro la Baia degli Angeli a Gabicce Monti.
Incuriosito, assieme ai miei inseparabili amici di mille avventure ( da li a venire) andiamo al Ciak:
La discoteca Ciak si trovava nel quartiere Barca di Bologna.
La musica prima di tutto, niente di paragonabile a quello che si ascoltava nelle altre discoteche o nelle prime radio libere che in quel periodo stavano nascendo come funghi.
"Dischi d'importazione" venivano chiamate tutte e novita', generalmente targate USA, che grandissimi dj si procuravano non si sa bene come e che alcuni riuscivano a far diventare veri e propri cult attraverso mixaggi arditissimi o stacchi magistrali come Miki.
MIki ebbe la fortuna di avere una parente che lavorava nell'ambiente dello spettacolo negli USA la quale gli spediva dei dischi introvabili anche in America figuriamoci qua.
A differenza di altri locali del genere molto connotati e chiusi in se stessi il Ciak amava sorprenderti sempre esplorando laddove c'era qualcosa di nuovo e mai banale.
Nel 1978', gli anni più magici sia per il panorama musicale che all'epoca era un continuo "sfornare di novità", che per il ritrovo di tutta la nostra generazione unita al simbolo del picchiatello. Davanti al Ciak, nelle serate "in" c'era di tutto: Ciao, Vespe e auto personalizzate con adesivi di Marilyn e tanti ragazzi che facevano la coda per entrare o solo si avvicinavano al giardino per sentire qualche bel disco. L'importante era essere lì, sebbene essendo così giovani, la paghetta non era sufficente per permettersi l'ingresso.
Ma il cuore del Ciak, era il dj. Miki, lui lavorava senza un monitor e mixava in cuffia, veramente difficile perchè in consolle c'è riverbero quindi non si ha il suono reale della pista..... pensate ai i rischi corsi, perchè all'epoca, si guardava molto il mixaggio non come oggi che alla gente non gliene importa nulla perchè la cultura musicale s'è lasciata sopraffare dall'immagine!!Al Ciak, le cubiste non c'erano, eppure noi siamo qui e possiamo raccontare solo cose belle perchè da poco abbiamo ricavato molto
!Miki ha prodotto col tempo molti dischi; va ricordato in particolare il disco mixato dei Trammps su etichetta Atlantic,disco 79', un medley con tutti i più bei successi di quell'anno e molti altri ancora..Aveva il buon gusto di aprire le serate con le sue sigle: ricordiamo il suo cavallo di battaglia Incantations di Mike Oldfield, e più tardi verso la fine del 79' e l'inizio del 1980, Riding free di Mark Almond (1971). Quest'ultimo, aveva un attacco che faceva saltare la gente di paura perchè alzava il volume improvvisamente; un grande !!
Ma ci pensate, il rock al Ciak ?
Eppure lui ci riuscì, al punto che tutta la gente impazziva e .giocando con interessanti incursioni nella "new wave" non oltrettutto col medesimo stile, stacchi e mixaggi da panico.
Solo un dj come lui avrebbe potuto permettersi una cosa del genere: pensandoci bene, ha rischiato davvero tanto .
Ma purtroppo, un destino atroce mise fine a questo sballo e cioè la notte del 26 Giugno 1980, un incendio chissà di quale origine, distrusse il Ciak e fù una disperazione; per giorni e giorni, centinaia di ragazzi passavano davanti a questo sfacelo, muti ed increduli.
Bruciarono la bellezza di 7000 dischi !!! tanti ragazzi, presero brandelli di disco per poter avere un ricordo anche se amaro di questa isola che li aveva fatti sognare per tanto tempo.
Col passare delle settimane, voci di popolo dicevano che il Ciak avrebbe riapertoe così fu il 25 Dicembre 1981. Solo che mancava la solita atmosfera e la gente non era più quella di prima, perchè tra il 1980 ed il 1981 cambiarono appunto le tendenze ed i look, musica compresa.
Intanto un' onda nuova cresceva sempre di pià dal 1977\78 infatti con Daniele Baldelli e Claudio Rispoli già conosciuto come (MOZART DJ), inizierà un' altro cambiamento radicale nel mondo della musica da ballare prende sempre pià campo un genere denominato ingiustamente AFRO
Perche' sia stato chiamato cosi' forse rimarra' un mistero io penso perche ' passavano alcuni pezzi funk soul e black music e afro come Fela Kuti e Manu di
Bango alla BAIA DEGLI ANGELI e ancor prima delle sonorita' tribali le proponeva gia' anche Miky nei suoi dj set.
Tornando al Ciak, nei primi anni 80 Miki improvvisò molto per i primi tempi con il remember inserendo le novità e tenne botta sino a che ci fu proprio un cambio radicale del sound che divenne ben presto commerciale ma gradevole.
Gli anni 82-83-84 erano sempre gremiti di gente,c'erano auto dappertutto anche sull'asse attrezzato!!!
Quindi anche con il cambio delle generazioni e della musica,Miki riuscì a far ballare anche quella gente un pò mista, già perchè lì in mezzo c'era una parte di noi, ma anche tanti volti nuovi.
Nel 1986 arriva LA HOUSE MUSIC che prendera' sempre piu campo Miki stette al ciak sino al 1988.
Oggi non resta che un ricordo bellisiimo . ai fortunati frequentatori del Ciak della Baia
e alcuni rarissimi nastri delle magiche serate.
Un eterno ringraziamento va a Miki per averci regalato momenti che non si dimenticheranno mai e per averci insegnato la vera musica.
MIKI . TOM e BOB saranno le colonne portanti della musica Disco Philadelphia . BALDELLI MOZART "l'afro funk" ai quali seguiranno
RADIO AZZURA nasce a Montichiari nella bassa Bresciana per volontà di Fulvio Di Raddo . E' la prima radio in italia a proporre un genere musicale totalmente nuovo , un genere musicale anche conosciuto come L'Afro Funky . Da Montechiari le onde di RADIO AZZURRA caricano di sound le vicine provincie di (Mantova , Brescia , Cremona , Verona , Bergamo e non solo ; la musica prosegue innarrestabile verso il Trentino , il Friuli , ed ancora nell'Emilia Romagna , Marche e Piemonte).
Ma non è solo la Musica a spostarsi a varcare i confini è il fenomeno è il " mito ".
Migliaia di giovani rimangono estasiati da questo genere di musicale, RADIO AZZURRA si fa promotrice di questo fenomeno ed organizza i primi AFRORADUNI ; raduni nei quali suonano vari DJ e si incontra gente venuta per l'occasione da (Parma , da Napoli , Ancona , Cremona) ecc ecc.
Il fenomeno viene studiato anche da sociologi e massmedia; non c'è nessun segreto tutto quello che accomuna migliaia di giovani in un' epoca totalmente priva di ideali è proprio la forza della musica, musica proposta da RADIO AZZURRA.
Gli AFRORADUNI riescono a permettere a tutte le persone che li frequentano di socializzare, ascoltare della buona musica, ballare ed ad avere degli ideali. Nelle stime fatte risulta che negli AFRORADUNI organizzati da RADIO AZZURRA abbiano partecipato più di 700.000 persone
Nella mia zona a Studio 5 con jean paul e Radioattiva con banzara erano le uniche radio dove potevi ascoltare degli spazi dedicati alla musica afro.
Molti locali storici vengono chiusi e intanto ad ibiza si suona acid house tekno provenienti dagli usa e subito dopo da londra
da detroit la tekno dal belgio la new beat da chicago la house (dove la disco music locale e la dance europea si riformula in un nuovo suono secco ed essenziale dalla forte componente ritmica) per merito di pionieri djs come dj frankie knuckles, dj larry heard, dj marshall jefferson, dj lil louis, dj farly "jackmaster" funk e dj pierre (che produce con il suo gruppo phuture "acid traks" il primo pezzo basato sul suono acido del modulatore di suoni roland 303 dando vita all'acid house che nell' 88 esplodera';
a londra nella "summer of love" era una vera e propria rivoluzione sonora legata ad un nuovo modo di essere e l atmosfera
di liberta'; e di gioia che si respirava nei clubs contestualmente alla house di chicago, a detroit nasce la musica techno
(una fusione avveniristica di funk ed electro) grazie alla triade derrick may, juan atkins e kevin saunderson.
una stagione elettrizzante per i dj produttori di tutto il mondo, non hanno piu' bisogno di studi di registrazione professionali per creare musica, bastano una batteria elettronica una tastiera e le pareti della tua camera da letto.Requisiti semplici ed esenziali che favoriscono la proliferazione di nuovi stili.
In inghilterra si passa dal suono da rave, veloce e minimale, alla house slanciata e raffinata.
dall'incontro dei suoni inglesi da rave con la hooligan techno da stadio proveniente da belgio e in olanda nasce la hard core con la velocita 'dei pezzi che cresce vertiginosamente e con i suoni che si fanno piu' crudi in germania, con produttori come sven vath & jam & spoon, spunta la trance, incrocio tra la high energy moroderiana e una propensione lirica di maniera tutta teutonica.
In inghilterra finisce nel frattempo la moda del consumo esagerato di extasy e nasce la mentaliita' "chill out" (letteralmente rinfrescarsi fuori riprendersi! talvolta scritta cillout) e le sonorita' ambient si diffondono grazie a dischi e dj set di gente come klf, orb, mixmaster morris e etichette come la planet dog records.
Paralellamente prende forma una techno piu' da ascolto con orbital, lfo e 808 state.
Siamo nel 94 e questa tendenza inglese a rallentare il ritmo e a rilassarsi, si rigenera nel "trip hop", versione strumentale e psichedelica della musica hip-hop, presente nel catalogo di etichette come la mo' wax e nel lavoro di artisti come l'americano dj shadow il giapponese dj krush e lo scozzese howie b.
il genere conquista per qualche anno il mercato grazie anche alla versione piu' commerciale e cantata di artisti come massive attack, portishead e tricky e in piu' gli si affianca la jungle o drum;bass versione raffinata del primo hardcore inglese.
Fino ad arrivare ai giorni nostri con la nascita dei generi minimal house - electro funk "elettro house"
Secondo le mie esperienze vissute come frequentatore ( E NON SOLO) dei locali mitici della Versilia, della Riviera Romagnola e di tutto il nord Italia, prendendo spunto da altre testimonianze di chi ha vissuto queste epoche e parlando con diversi amici DJ che hanno contribuito a questa storia, nasce questa recensione.
Cerchiamo di capire bene come sono andate le cose perche' purtroppo a volte capita di leggere delle testimonianze non del tutto veritiere.
COMINCIAMO RACCONTANDO UN PO' DI STORIA DEI LOCALI DELLA MIA ZONA LA "VERSILIA" :
Da grande appassionato di musica e della sua storia, prima ascoltandola dagli altri e poi vivendola in prima persona ho cercato materiale sulla Versilia ed i suoi locali.
Leggendo un articolo ben dettagliato di Marco Castellani , su pagine 70, ho riconosciuto alcune di queste storie.
Dal 50 al 70 la Versilia e' stato uno dei luoghi di villeggiatura più famosi d'Italia, mare, sole e vita notturna anche se improntato su un turismo d'ellite in contrapposizione a quello della Romagna divenuto ben più popolare negli anni 70. Anche oggi la Versilia rimane, come la Sardegna, un posto d'elite .
In Versilia ci sono diversi locali da ballo ; i più famosi sono la Capannina ( sin dagli anni 30 ) un locale molto costoso, non certo alla portata di tutti e quindi frequentato da gente più adulta e la Bussola un pò più a portata di mano che ha visto esibirsi artisti di fama internazionale ma che e' stato anche teatro di un fatto tragico successo nel capodanno del 69.
Non possiamo non parlare di Bussoladomani, il grande teatro tenda che ha ospitato grandi nomi della musica mondiale senza dimenticare l'ultima apparizione pubblica della grande Mina che risale al 1978.
La vicina Lido di Camaiore ha visto nascere locali come il PIPER 2000 un locale ambivalente dove si suonava prevalentemente musica dal vivo e si poteva ballare con i dischi suonati dai DJ . Hanno suonato al Piper star come BRIAN AUGER i Camaleonti, Mal i New Trolls,. PFM, Dik Dik e persino i Genesis.
Se ci si sposta a Torre Del Lago si può ammirare il bellissimo Teatro della Lirica all'aperto ancora rinomato in tutto il mondo.
Sempre a Lido di Camaiore si poteva ballare al SEA HORSE CLUB, più conosciuto come " Cavalluccio " una discoteca molto grande con un buon impianto audio e luci che si poteva definire di " nuova generazione " . Questo locale e' stato il primo in versilia ( forse in tutta la Toscana) a suonare dischi d'importazione ; certi pezzi infatti li potevi ascoltare solo qua.
Cosi' da QUEL GIORNO PER MOLTI ANNI A VENIRE TUTTE LE DISCOTECHE ALTERNATIVE e i vari eventi e metamorfosi che seguiranno faranno parte della mia vita.
Comunque da parte mia e dei miei amici da quel periodo la Versilia viene abbandonata per avventurarci ogni fine settimana da un capo all' altro dell'alta italia per ascoltare e ballare musica nuova E FREQUENTARE LOCALI ATERNATIVI, diversi dalla solita discoteca
PARTIAMO DALLE ORIGINI DELLE MIE ESPERIENZE
Nel 1977 io ho 14 anni ed allora e' iniziata questa avventura...Comincio a frequentare i locali adibiti a discoteche chiamati taverne o whisky a GO GO le mitiche festine di sabato pomeriggio e le prime discoteche in Versilia e zone limitrofe.
Delle discoteche più in voga della Versilia quella dove potevi ascoltare musica "diversa" dalle altre era, come ho già anticipato prima, il Sea Horse Club a Lido di Camaiore sul lungomare.
Questo era un grande capannone con un potente impianto audio e luci e incotravi ragazzi e ragazze che giungevano da diverse parti d'Italia arrivando a bordo della mitica vespa, con auto colorate o in treno, i quali magari nella stagione estiva si fermavano qualche giorno in Versilia per godersi il mare e così parlando venni a sapere di 2 locali molto particolari.
Uno era il Ciak a Bologna e l' altro la Baia degli Angeli a Gabicce Monti.Incuriosito, assieme ai miei inseparabili amici di mille avventure ( da li a venire) andiamo al Ciak:
La discoteca Ciak si trovava nel quartiere Barca di Bologna.
La musica prima di tutto, niente di paragonabile a quello che si ascoltava nelle altre discoteche o nelle prime radio libere che in quel periodo stavano nascendo come funghi.
"Dischi d'importazione" venivano chiamate tutte e novita', generalmente targate USA, che grandissimi dj si procuravano non si sa bene come e che alcuni riuscivano a far diventare veri e propri cult attraverso mixaggi arditissimi o stacchi magistrali come Miki.
MIki ebbe la fortuna di avere una parente che lavorava nell'ambiente dello spettacolo negli USA la quale gli spediva dei dischi introvabili anche in America figuriamoci qua.
A differenza di altri locali del genere molto connotati e chiusi in se stessi il Ciak amava sorprenderti sempre esplorando laddove c'era qualcosa di nuovo e mai banale.
Nel 1978', gli anni più magici sia per il panorama musicale che all'epoca era un continuo "sfornare di novità", che per il ritrovo di tutta la nostra generazione unita al simbolo del picchiatello. Davanti al Ciak, nelle serate "in" c'era di tutto: Ciao, Vespe e auto personalizzate con adesivi di Marilyn e tanti ragazzi che facevano la coda per entrare o solo si avvicinavano al giardino per sentire qualche bel disco. L'importante era essere lì, sebbene essendo così giovani, la paghetta non era sufficente per permettersi l'ingresso.Ma il cuore del Ciak, era il dj. Miki, lui lavorava senza un monitor e mixava in cuffia, veramente difficile perchè in consolle c'è riverbero quindi non si ha il suono reale della pista..... pensate ai i rischi corsi, perchè all'epoca, si guardava molto il mixaggio non come oggi che alla gente non gliene importa nulla perchè la cultura musicale s'è lasciata sopraffare dall'immagine!!Al Ciak, le cubiste non c'erano, eppure noi siamo qui e possiamo raccontare solo cose belle perchè da poco abbiamo ricavato molto
!Miki ha prodotto col tempo molti dischi; va ricordato in particolare il disco mixato dei Trammps su etichetta Atlantic,disco 79', un medley con tutti i più bei successi di quell'anno e molti altri ancora..Aveva il buon gusto di aprire le serate con le sue sigle: ricordiamo il suo cavallo di battaglia Incantations di Mike Oldfield, e più tardi verso la fine del 79' e l'inizio del 1980, Riding free di Mark Almond (1971). Quest'ultimo, aveva un attacco che faceva saltare la gente di paura perchè alzava il volume improvvisamente; un grande !!
Tra il 1980 ed il 1981 cambiarono le tendenze ed i look, musica compresa:
Così Miki,verso la mezzanotte cominciava una nuova scaletta: il rock !Ma ci pensate, il rock al Ciak ?
Eppure lui ci riuscì, al punto che tutta la gente impazziva e .giocando con interessanti incursioni nella "new wave" non oltrettutto col medesimo stile, stacchi e mixaggi da panico.
Solo un dj come lui avrebbe potuto permettersi una cosa del genere: pensandoci bene, ha rischiato davvero tanto .
Ma purtroppo, un destino atroce mise fine a questo sballo e cioè la notte del 26 Giugno 1980, un incendio chissà di quale origine, distrusse il Ciak e fù una disperazione; per giorni e giorni, centinaia di ragazzi passavano davanti a questo sfacelo, muti ed increduli.
Bruciarono la bellezza di 7000 dischi !!! tanti ragazzi, presero brandelli di disco per poter avere un ricordo anche se amaro di questa isola che li aveva fatti sognare per tanto tempo.
Col passare delle settimane, voci di popolo dicevano che il Ciak avrebbe riapertoe così fu il 25 Dicembre 1981. Solo che mancava la solita atmosfera e la gente non era più quella di prima, perchè tra il 1980 ed il 1981 cambiarono appunto le tendenze ed i look, musica compresa.
Intanto un' onda nuova cresceva sempre di pià dal 1977\78 infatti con Daniele Baldelli e Claudio Rispoli già conosciuto come (MOZART DJ), inizierà un' altro cambiamento radicale nel mondo della musica da ballare prende sempre pià campo un genere denominato ingiustamente AFRO
Perche' sia stato chiamato cosi' forse rimarra' un mistero io penso perche ' passavano alcuni pezzi funk soul e black music e afro come Fela Kuti e Manu di
Bango alla BAIA DEGLI ANGELI e ancor prima delle sonorita' tribali le proponeva gia' anche Miky nei suoi dj set.Tornando al Ciak, nei primi anni 80 Miki improvvisò molto per i primi tempi con il remember inserendo le novità e tenne botta sino a che ci fu proprio un cambio radicale del sound che divenne ben presto commerciale ma gradevole.
Gli anni 82-83-84 erano sempre gremiti di gente,c'erano auto dappertutto anche sull'asse attrezzato!!!
Quindi anche con il cambio delle generazioni e della musica,Miki riuscì a far ballare anche quella gente un pò mista, già perchè lì in mezzo c'era una parte di noi, ma anche tanti volti nuovi.
Nel 1986 arriva LA HOUSE MUSIC che prendera' sempre piu campo Miki stette al ciak sino al 1988.
Oggi non resta che un ricordo bellisiimo . ai fortunati frequentatori del Ciak della Baia
e alcuni rarissimi nastri delle magiche serate.
Un eterno ringraziamento va a Miki per averci regalato momenti che non si dimenticheranno mai e per averci insegnato la vera musica.
MIKI . TOM e BOB saranno le colonne portanti della musica Disco Philadelphia . BALDELLI MOZART "l'afro funk" ai quali seguiranno
Alcuni brani dell' epoca
- Jermaine Jackson : Erucu
- Johnson Products: Johnson Jumpin'
- Erotic Drum Band: Action '78
- Muscle Shoals Horns: Breakdown
- Stargard : Which Way is up
- Tito Puente: Take Five
- Nytro: Nytro Express
- J.B.'s: It's the J.B.'s Monaurail
- Erotic Drum Band: Plug me to Death
- Walter Wanderley: Batucada
- Airto Moreira - Parana
- Babatunde Olatunji - Jin-go-la-ba
- Barrabas - Wild Safary
- Booker T. & The M.G.'S - MElting Pot
- Brian Briggs - Aeo
- B.T. Express - Do it('Till You're satisfied
- Cat Stevens - Was dog a Doughnut?
- Chuck Brown & The Soul Searchers - Berro e Sombaro
- Dennis Coffey - Boogie Magic
- Elkin & Nelson - Jbaro(Enrolle)
- Rose Royce - R.R. Express
- Stargard - Theme from "Wich way is up"
radio che suonavano afro faunky
16 Marzo 1983 è una data storica perchè nasce RADIO AZZURRA il mito.RADIO AZZURA nasce a Montichiari nella bassa Bresciana per volontà di Fulvio Di Raddo . E' la prima radio in italia a proporre un genere musicale totalmente nuovo , un genere musicale anche conosciuto come L'Afro Funky . Da Montechiari le onde di RADIO AZZURRA caricano di sound le vicine provincie di (Mantova , Brescia , Cremona , Verona , Bergamo e non solo ; la musica prosegue innarrestabile verso il Trentino , il Friuli , ed ancora nell'Emilia Romagna , Marche e Piemonte).
Ma non è solo la Musica a spostarsi a varcare i confini è il fenomeno è il " mito ".
Migliaia di giovani rimangono estasiati da questo genere di musicale, RADIO AZZURRA si fa promotrice di questo fenomeno ed organizza i primi AFRORADUNI ; raduni nei quali suonano vari DJ e si incontra gente venuta per l'occasione da (Parma , da Napoli , Ancona , Cremona) ecc ecc.
Il fenomeno viene studiato anche da sociologi e massmedia; non c'è nessun segreto tutto quello che accomuna migliaia di giovani in un' epoca totalmente priva di ideali è proprio la forza della musica, musica proposta da RADIO AZZURRA.
Gli AFRORADUNI riescono a permettere a tutte le persone che li frequentano di socializzare, ascoltare della buona musica, ballare ed ad avere degli ideali. Nelle stime fatte risulta che negli AFRORADUNI organizzati da RADIO AZZURRA abbiano partecipato più di 700.000 persone
Nella mia zona a Studio 5 con jean paul e Radioattiva con banzara erano le uniche radio dove potevi ascoltare degli spazi dedicati alla musica afro.
Alcuni brani top 1980-85
- azimuth - young embrace fela kuti – sorrow tears & blood
- simple mind – league of nation
- you - time code klaus shulze – weird caravan
- bleu rondo a la turk - samba no pe
- eloy – horizon
- jim pepper - ya na ho liaisons dangereuses - los ninos del parquet
- steve hillage - before the storm tania maria - funky tambourin
- dom um romao - amor en jacuma clive stevens - mistery man
- the unknow cases - masimbabele
- mike oldfield - incantations pt. 1 bautista - vida
Meta' anni 80
Molti locali storici vengono chiusi e intanto ad ibiza si suona acid house tekno provenienti dagli usa e subito dopo da londra
da detroit la tekno dal belgio la new beat da chicago la house (dove la disco music locale e la dance europea si riformula in un nuovo suono secco ed essenziale dalla forte componente ritmica) per merito di pionieri djs come dj frankie knuckles, dj larry heard, dj marshall jefferson, dj lil louis, dj farly "jackmaster" funk e dj pierre (che produce con il suo gruppo phuture "acid traks" il primo pezzo basato sul suono acido del modulatore di suoni roland 303 dando vita all'acid house che nell' 88 esplodera';
a londra nella "summer of love" era una vera e propria rivoluzione sonora legata ad un nuovo modo di essere e l atmosfera
di liberta'; e di gioia che si respirava nei clubs contestualmente alla house di chicago, a detroit nasce la musica techno
(una fusione avveniristica di funk ed electro) grazie alla triade derrick may, juan atkins e kevin saunderson.
Alcuni pezzi top anni 85 - 90
- phuture - acid tracks virgo - free yourself
- mr.fingers - can you feel it robert owens - bring down the walls
- marshall jefferson - move your body
- steve "silk" hurley - jack your body
- ecxtasy - this is my house
- richie rich - salsa house
- the style council - can you still love me? rhythm is rhythm - beyond the dance
- jungle- jungle wonz
- pacific state - 808 state
1990 nascono diverse sonorita'
Sono i primissimi anni novanta e in italia domina la piano house spensierata, e primi rave che spaziano dal progressive -tekno alla -house tribal alla trance molti dei dischi di allora sono ormai rarita' per collezionisti (leftfield, shamen, orbital, 808 state etc.) come del resto le prime uscite di etichette come:- champion, nu groove, strickly rhythm, nervous records, warp e r&s
- ur etc. solo per citarne alcune.
una stagione elettrizzante per i dj produttori di tutto il mondo, non hanno piu' bisogno di studi di registrazione professionali per creare musica, bastano una batteria elettronica una tastiera e le pareti della tua camera da letto.Requisiti semplici ed esenziali che favoriscono la proliferazione di nuovi stili.
In inghilterra si passa dal suono da rave, veloce e minimale, alla house slanciata e raffinata.
dall'incontro dei suoni inglesi da rave con la hooligan techno da stadio proveniente da belgio e in olanda nasce la hard core con la velocita 'dei pezzi che cresce vertiginosamente e con i suoni che si fanno piu' crudi in germania, con produttori come sven vath & jam & spoon, spunta la trance, incrocio tra la high energy moroderiana e una propensione lirica di maniera tutta teutonica.
In inghilterra finisce nel frattempo la moda del consumo esagerato di extasy e nasce la mentaliita' "chill out" (letteralmente rinfrescarsi fuori riprendersi! talvolta scritta cillout) e le sonorita' ambient si diffondono grazie a dischi e dj set di gente come klf, orb, mixmaster morris e etichette come la planet dog records.
Paralellamente prende forma una techno piu' da ascolto con orbital, lfo e 808 state.
Siamo nel 94 e questa tendenza inglese a rallentare il ritmo e a rilassarsi, si rigenera nel "trip hop", versione strumentale e psichedelica della musica hip-hop, presente nel catalogo di etichette come la mo' wax e nel lavoro di artisti come l'americano dj shadow il giapponese dj krush e lo scozzese howie b.
il genere conquista per qualche anno il mercato grazie anche alla versione piu' commerciale e cantata di artisti come massive attack, portishead e tricky e in piu' gli si affianca la jungle o drum;bass versione raffinata del primo hardcore inglese.
Alcuni pezzi top anni 90 - 95
Dal 1995 al 2000 nasce la progressive tekno dopo la chiusura di molti club tekno e sempre piu' rari rave party nascono altri generi :
Alcuni pezzi top anni 1995-2000
- marco carola - apollo 13 age of love - the age of love
- tin drums - tin drums jam & spoon - stella
- claudio diva & micky g. - the hundred nostrum - brainchild
- roland brant - nuclear sun mystic force - psychic harmony
- lello b - sound of venus
- nostrum - cologne e.p. emmanuel top - acid phase
Dal 1995 al 2000 nasce la progressive tekno dopo la chiusura di molti club tekno e sempre piu' rari rave party nascono altri generi :
- dubstep, la chillgoa, l'electro chillout,
- lounge- afro beat, dub, electro, banghra, reggae, raggamuffin,
- brasil, house, tribal, new age, funky,
- cosmic, ethno grooves, dubstep, drum & bass,
- breakbeat, trip hop, deep house,ambient,downtempo. dubstep
Alcuni pezzi top anni 1995-2000
- adam beyer – drum code gaetano parisio - ritmatica
- marco carola - hypnotisanus a. beyer & j.mull– the advent
- danilo vigorito - phlex andrea kramr – der racher
- ken ishii – extra rumenige & loktibrada- bandaska villalobos – frank mueller melodram
Fino ad arrivare ai giorni nostri con la nascita dei generi minimal house - electro funk "elettro house"
Parte dei testi, delle foto e dei marchi pubblicati in questa recensione sono di esclusiva proprieta' degli aventi diritto e sono pubblicati al solo scopo storico e culturale relativo al periodo artistico e sciale degli anni presi in considerazione.





